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Associazione Polis ricorda Ivano Bressan

Un grande amico, amava la nostra città e credeva nella buona politica L’associazione culturale e politica Polis ricorda Ivano Bressan, persona affabile, onesta, trasparente, amico dal cuore grande, profondo conoscitore della città di Legnano, cui aveva dedicato lavoro – da dipendente comunale – e tanta passione sociale e politica. La sua scomparsa lascia un grande vuoto. Ivano era un uomo dolce, rispettoso, posato, sempre disponibile ad ascoltare e a dialogare, generoso nel volontariato e nell’impegno civile. Socio dell’associazione Polis, da diversi anni ricopriva la carica di segretario e tesoriere: compiti delicati e preziosi, da svolgersi “nelle retrovie”, ma che lo vedevano puntualmente presente, dinamico, efficace, innovativo. Alle riunioni associative era sempre in prima fila, attento a delineare progetti a carattere formativo e per la maturazione di una coscienza democratica diffusa. Autore prolifico per la rivista “Polis Legnano”, considerava gli strumenti della partecipazione politica – associazioni, liste civiche, partiti, media – il sale della democrazia. Ivano aveva una conoscenza straordinaria della città e dei legnanesi: ogni volta che occorreva ricostruire un particolare della città, conoscere le vicende di Legnano, contattare persone o associazioni, la sua esperienza si rivelava inesauribile. Anche durante l’ultima campagna elettorale si era prodigato per la buona politica, che praticava al di là delle appartenenze e degli schemi: Ivano Bressan ci ha concretamente insegnato a scrutare l’essenza stessa della politica come costruzione del bene comune. Caro Ivano, lasci un segno profondo in chi ha avuto la fortuna di conoscerti e di averti per amico. Vorremmo avere la capacità di incarnare alcune delle virtù che hai testimoniato con la tua esistenza. Grazie,...

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Anche a Legnano spira vento di destra Elezioni locali segnate dalle vicende nazionali

Dopo il voto di giugno, che ha indicato Giambattista Fratus quale nuovo sindaco di Legnano, l’amministrazione di destra è al lavoro. Imperniata sull’asse Lega-Forza Italia, dove la Lega fa numericamente la parte del leone, torna a Palazzo Malinverni chi, sostanzialmente, ha amministrato la città nei 15 anni precedenti la giunta Centinaio. Il segno di maggior “continuità” è dato in particolare dal ruolo di primo piano dell’ex sindaco Maurizio Cozzi, magna pars anche in questa nuova versione della coalizione di governo. Se svettano Salvini e Grillo… Il risultato del voto è stato analizzato in varie sedi, anche se l’analisi più credibile (confortata da dati e fatti) è quella che indica nel successo della destra a Legnano la fotocopia del voto registrato in quasi tutta Italia e soprattutto in Lombardia. Da Magenta ad Abbiategrasso (per restare a noi più vicini), da Monza a Sesto San Giovanni (casi in sé eclatanti), passando per Garbagnate e Meda, e poi Como e Lodi, per approdare ad altre realtà come Genova, La Spezia, Asti, Alessandria, Piacenza, Pistoia o L’Aquila, si è misurato un netto e profondo spostamento dell’elettorato verso destra. I maggiori commentatori hanno segnalato, tra le ragioni, la paura diffusa (e artatamente alimentata) in relazione a terrorismo e pressioni migratorie, la percezione diffusa che la crisi economica stia ancora mordendo, il punto più alto di sentimenti di chiusura in chiave nazionalista che assegnano alla globalizzazione e a una generica “Europa” ogni colpa della nostra epoca. Da non trascurare poi l’esito referendario del 4 dicembre scorso e l’imperversare mediatico e social di personaggi di modesta credibilità politica che riescono però a far breccia nell’italianità: in questo caso svettano Matteo Salvini e Beppe Grillo. Una serie di elementi, in rapporto di causa-effetto, che hanno portato alla vittoria Lega e compagni di strada indipendentemente dalla qualità della proposta politica e persino dal valore e dalla statura dei candidati messi in campo. È “girato il vento” a favore della destra come in passato era accaduto per la sinistra. Si afferma questo senza ovviamente nulla togliere a chi ha vinto, anche a Legnano, avendo saputo infatti pazientare in attesa di tempi migliori per un successo giunto in sede locale ma partito da lontano. È tutta un’altra politica. La riprova? Sarebbe probabilmente impossibile dimostrare che in tutte, ma proprio tutte le città in cui si è registrato un cambio di governo, il centrosinistra avesse ottenuto scarsi esiti amministrativi negli scorsi cinque anni, mettendo poi in campo per questa tornata elettorale programmi poco appetibili e coalizioni e sindaci perdenti. Ovviamente il profilo di un esito elettorale influenzato dai trend nazionali vale per le città di medie e grandi dimensioni, quelle per cui è previsto il ballottaggio. Diverso invece il ragionamento per...

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Grazie Alberto per quello che hai fatto per la città di Legnano

Grazie Alberto per quello che hai fatto per la città di Legnano

L’associazione culturale Polis ringrazia Alberto Centinaio per il grande impegno, la dedizione e lo spirito di servizio con cui ha guidato la città di Legnano in questi passati cinque anni. Abbiamo già espresso il nostro giudizio di merito sull’operato della sua Amministrazione in diversi altri documenti. Un giudizio a nostro parere positivo, un operato che permetteva di sperare nella rielezione di Centinaio, affinché si potesse portare a termine il grande lavoro cominciato e si realizzassero nuovi buoni progetti. Il parere della maggior parte dei cittadini di Legnano nelle elezioni dello scorso giugno è stato invece differente. Ne prendiamo atto, ma questo non ci impedirà di ricordare pubblicamente alcuni aspetti fortemente positivi che hanno caratterizzato il suo modo di governare la città, sempre in linea con i valori di riferimento della nostra associazione. Non dimentichiamo l’impegno di Centinaio e la sua spola tra Roma e Legnano per portare a soluzione il problema dei posti di lavoro della Franco Tosi; ricordiamo l’impegno umano e le implicazioni emotive che lo hanno coinvolto nel tentativo di dare una risposta alle emergenze piccole e grandi dei cittadini; non dimentichiamo che dal suo ufficio a Palazzo Malinverni tutti i giorni sono passati innumerevoli cittadini per un incontro con il sindaco, per sottoporgli questioni di ogni genere o magari solo per una parola di conforto a cui Alberto non si è sottratto. Non è mai mancato l’ascolto della città: Centinaio è stato presente a ogni manifestazione, impegno sportivo, evento cui era invitato e in cui sentiva che la presenza del primo cittadino, in fascia tricolore o meno, avrebbe potuto ripagare gli organizzatori che volontariamente avevano donato il loro tempo e la loro fatica per il benessere degli altri. Con questo spirito di servizio Centinaio aveva accettato la candidatura a sindaco di Legnano, senza smanie di potere e con la sola certezza di essere un uomo libero che ha deliberatamente deciso di donare il suo impegno alla città che ama. Lo slogan scelto per unire tutti coloro che avevano appoggiato la sua candidatura, Io amo Legnano, è in sé un programma che non ha bisogno di altri commenti. “Se non sarò eletto, ricomincerò a fare camminate in montagna e a rilassarmi guardando il mondo da altri panorami”: questo era lo spirito delle origini e l’umore che ha fatto da contrappeso alla passione e all’impegno politico. Dal 2012 al 2017 ha quindi governato la città con tanta professionalità, spirito di sacrificio e volontà di fare bene. E i risultati sono arrivati. Centinaio non si è mai piegato a compromessi, non ha mai seguito interessi di bottega, ha veramente inteso la politica come servizio e volontariato: questo è un tratto distintivo che resterà nel tempo. E soprattutto, ciò di...

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Cinque anni di Amministrazione comunale: ecco perché promuoviamo il sindaco Centinaio

Si potrebbe dividere in tre fasi l’azione politica svolta dal 2012 al 2017 da Palazzo Malinverni: un primo periodo di riordino e risanamento della situazione ereditata dalle Giunte precedenti; quindi un impegno per estendere gli spazi della partecipazione; infine la fase del completamento di diversi progetti   Con le elezioni dell’11 e 25 giugno 2017 si chiude il mandato della Giunta Centinaio. Sono stati cinque anni sofferti, non privi di problemi e di ostacoli. Ma sono stati anche cinque anni di risultati concreti che hanno gradualmente e progressivamente cambiato la nostra città. I cittadini giudicheranno col loro voto se il cambiamento ha migliorato o peggiorato Legnano. Quel che appare evidente è che le innovazioni e le trasformazioni avviate dalla Giunta di centrosinistra si sono sviluppate su tre fasi ben distinte.   Azione politica in 3 mosse La prima è stata poco visibile, ma necessaria per i futuri sviluppi: nel biennio durante il quale l’Italia ha toccato il fondo della crisi economica e sociale peggiore dal dopoguerra (2012/2014) l’Amministrazione si è dovuta concentrare sul riordino organizzativo della macchina comunale; sul risanamento del bilancio; sul salvataggio di Amga (per salvare oltre 300 posti di lavoro) e sull’avvio del piano di razionalizzazione delle altre società partecipate. Inoltre sono state affrontate e gestite alcune emergenze e situazioni di particolare criticità sociale: l’emergenza-rom, il problema-sfratti, le crisi aziendali (Franco Tosi ma non solo) e la gestione del crescente numero di disoccupati (raddoppio del fondo comunale di solidarietà e creazione dei voucher lavoro per lavori di pubblica utilità). Nella seconda fase, sviluppata nel periodo centrale del mandato, sono stati estesi gli spazi e gli strumenti di partecipazione: sono nate le Consulte cittadine; è stata avviata la prima esperienza di bilancio partecipativo; sono stati rinnovati gli strumenti di ascolto e dialogo con la cittadinanza. Nella fase finale del mandato sono state avviate e in buona parte completate opere e interventi strutturali finalizzati a consolidare e migliorare la rete dei servizi a favore della cittadinanza. Ricordiamo a questo riguardo: il nuovo teatro; gli interventi sugli edifici scolastici e le case comunali; il rifacimento del cimitero; i lavori in corso sulla piscina; le opere viabilistiche e gli interventi sul patrimonio ambientale. A questi interventi concreti e visibili vanno poi aggiunti alcuni strumenti di pianificazione e accordi che, nel prossimo futuro, permetteranno di realizzare nuovi importanti interventi: parliamo della variante Pgt; degli accordi sull’ex-ospedale; il contributo (4 milioni) ottenuto dal Ministero per il rifacimento della Rsa Accorsi.   Un resoconto on line Se sommiamo agli esempi sopra ricordati gli altri numerosi risultati ottenuti dalla Giunta uscente (l’elenco dei progetti più rilevanti è riassunto sul sito www.rendicontiamo.it) potremo convenire che l’Amministrazione comunale non è stata con le mani in mano....

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Legnano al voto: è l’ “esercito della democrazia”

Legnano alle urne l’11 giugno (ed eventualmente il 25 giugno per il ballottaggio): la posta in gioco è alta. I cittadini sono chiamati a scegliere sindaco e consiglio comunale. Il nuovo numero della rivista Polis Legnano è quindi quasi interamente dedicato al voto amministrativo che chiamerà complessivamente ai seggi nove milioni di italiani. A livello locale la sfida è aperta, con sei candidati sindaco, 17 liste, 350 candidati alla carica di consigliere. Un vero e proprio “esercito della democrazia”, un segnale in sé positivo – al di là degli schieramenti – che sta ad indicare passione civica e volontà di costruire il futuro della città. Per quanto riguarda Polis (che nel frattempo ha vissuto l’Assemblea annuale della quale si dà conto con due articoli) la scelta di campo è chiara: l’associazione è con Alberto Centinaio, il quale ha dimostrato, assieme alla sua maggioranza, di governare bene e per il bene comune. E nei prossimi cinque anni potrebbe realizzare nuovi progetti e azioni in campo sociale, economico, culturale resi noti durante la campagna elettorale. Così la rivista dà la parola a diverse personalità che spiegano perché a loro volta sostengono Centinaio: fra queste figurano Franco Monaco, Gianni Mainini, Anna Cattaneo Barbarini, Giorgio Vecchio, Lalla Fumagalli, Franco Crespi. Il vicesindaco Piero Luminari traccia invece, per la rivista, un profilo di Centinaio “visto da vicino”. La rivista riporta poi un documento dell’associazione Polis significativamente intitolato “Cinque anni di Amministrazione comunale: ecco perché promuoviamo il sindaco Centinaio”. Associazione...

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“Ovunque è Legnano”. Cultura e servizi. In centro e nelle periferie

Incontro con i candidati sindaco alle prossime elezioni comunali ALBERTO CENTINAIO ORNELLA FERRARIO GIANBATTISTA FRATUS ANDREA GRATTAROLA LUCIANO GUIDI JUAN PABLO TURRI La cultura e i servizi sociali: temi che interessano tutti i cittadini, di ogni età, e coinvolgono tutte le fasce sociali, tutti i quartieri di Legnano, anche quelli periferici. Perché “Ovunque è Legnano”, anche lontano dal centro città. La cultura e la sua importanza per far crescere la città. E i servizi – individuali e collettivi – che fanno sentire a ogni cittadino di essere parte della comunità, al centro dell’attenzione della sua e nostra città, alla ricerca di una qualità di vita migliore, per tutti. Quali sono, su questi temi, le proposte che la politica avanza per la città di Legnano nei prossimi anni? Per approfondire l’argomento con un confronto sereno a partire da diverse visioni e programmi l’associazione culturale Polis incontra i candidati sindaco alle elezioni amministrative Mercoledì 24 maggio 2017 – ore 21.00 Centro sociale Sandro Pertini via dei Salici 9...

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